Olio Extravergine di Oliva

FUMAROLO

 


 

VARIETA’ DI OLIVE: Blend ottenuto dalle migliori cultivar europee

                                            

DESCRIZIONE DELL’OLIO:

Colore: netto colore verde brillante che con la maturazione virerà verso il giallo oro

Odore: fruttato con sentori verdi di carciofo, sfalcio e più evoluti di mandorla

Sapore: frutto persistente con finale piacevolmente piccantino

 

DA CONSUMARSI ENTRO:  vedere la data di scadenza sull’etichetta

 

COMMENTO:

 

L’olio di oliva è da millenni uno degli alimenti irrinunciabili per le popolazioni del bacino mediterraneo, elemento fondante della cultura di tutti i paesi che si affacciano su quello che i latini chiamavano “mare nostrum”, alla base della piramide alimentare come il pane ed il vino, condimento fondante della tanto osannata ed invidiata dieta mediterranea.

Prodotto indispensabile per la nostra salute grazie alle sostanze antiossidanti contenute, come hanno dimostrato i ripetuti studi medico-scientifici, dall’alto valore nutrizionale grazie all’equilibrato rapporto di acidi monoinsaturi e polinsaturi ed alla bassa acidità libera (in questo caso ben al di sotto dello 0,5%) e soprattutto dalle incomparabili qualità gastronomiche, che ne fanno una colonna portante della cucina italiana.

L’uso a tavola è illimitato e non occorre ricordarlo: dall’utilizzo al crudo (insalata, pinzimonio, carpaccio, mozzarella ma anche una semplice pastasciutta od un riso in bianco) all’uso a caldo per friggere o cuocere.

Per apprezzarne al meglio i sapori ed esaminarne le qualità intrinseche gli esperti consigliano di assaggiarlo, appena aperta la bottiglia, con una semplice fetta di pane casereccio, magari abbrustolita; in un secondo tempo, espletata la fase di giudizio, si potrà arricchire il pane, per la gioia del palato, con una strofinata d’aglio o del pomodoro fresco tagliato a dadini ed ovviamente una leggera passata di sale fino.

Nonostante la legge preveda una data di scadenza da indicare in etichetta l’olio se ben conservato, e cioè in luogo non eccessivamente caldo ed al buio, ha una vita molto più lunga di quella indicata; basti pensare a tal riguardo che da sempre viene utilizzato proprio come conservante in tutti gli alimenti “sott’olio”. Ovviamente subisce delle trasformazioni organolettiche con il trascorrere del tempo: le iniziali note leggermente verdi, amarognole e piccanti di un olio giovane, tanto ricercate per esempio dal consumatore toscano vanno a sparire durante l’evoluzione, lasciando lo spazio a sentori più dolciastri, di frutta matura e secca nonché paglia.

  OLI ESAURITI   

 

 

Prima Pagina