Specialità Esaurite

 

 
 

Liquore di Camomilla con Grappa




GRADAZIONE ALCOLICA : 32 %CAPACITA’: 70 cl

ZONA DI PRODUZIONE:  Veneto, provincia di Belluno, Cadore

                                               

COMMENTO:

 

La camomilla (Matricaria chamomilla) cresce spontanea sulle pendici incontaminate delle montagne del Cadore, facenti parte delle Dolomiti Orientali.

Raccolte a mano nella tarda primavera ed estate, le infiorescenze vengono lasciate, secondo la ricetta tradizionale, per molti mesi in infusione in una buona grappa bianca locale in modo da estrarne appieno il bel colore giallo carico quasi dorato, i profumi tipici di questa pianta aromatica nonché le benefiche proprietà naturali e salutari.

Una volta terminato il periodo di contatto tra grappa e infiorescenze e completata l’estrazione, il prodotto viene filtrato con garze, fatto riposare una giornata e raffreddato a temperature estremamente basse in modo da far precipitare le fasi solide e ripulire naturalmente il prodotto.

Finalmente questa rarità, perla tipica dello splendido territorio d’origine, può essere degustata ad una temperatura ambiente compresa tra 16° e 18° C, abbassata magari di qualche grado in estate aggiungendo un cubetto di ghiaccio.

Ricca di dolci e caldi sentori al naso, morbida ed avvolgente, lunga e persistente al palato, rappresenta un ottimo dopo pasto come digestivo ma soprattutto, grazie al riuscitissimo matrimonio tra essenza e alcool, viatico principe per  accompagnare piacevolmente il corpo e lo spirito verso il talamo, garantendo una salutare e riposante nottata tra le braccia di Morfeo.

 

 

 

 

Cognac Lheraud Renaissance Fournier

v. s. o. p.

 

Armagnac

Vieille Reserve De la Famille

Appellation Armagnac Controlée - 10 ANS

 

ZONA DI PRODUZIONE: Cognac, regione della Charente, a nord di Bordeaux, Ovest della Francia.

UVE D'ORIGINE: Ugni Blanc, Folle Bianche e Colombard.

GRADAZIONE ALCOLICA :40 % voi.

DA CONSUMARSI ENTRO: di durata eterna anche se perderà col passare dei lustri solamente un po' di volume

 

 

SCHEDA TECNICA

 

ZONA DI PRODUZIONE: Armagnac, Sud-Ovest della Francia ai confini con la Spagna.

UVE D’ORIGINE:                 Folle Blanche, Colombari Blanquette e Ugni Blanc.

GRADAZIONE ALCOLICA : 40 % vol.

DA CONSUMARSI ENTRO:  di durata eterna, anche se perderà col passare dei lustri solamente un po’ di volume.

COMMENTO

Il Cognac, il distillato francese più conosciuto al mondo e considerato tra i più esclusivi e nobili, nasce non lontano da Bordeaux, la capitale mondiale del vino.

Le uve Folle Bianche, Colombard e sopratutte Ugni Blanc (quella che da noi, in Toscana, è chiamata Trebbiano), esclusivamente a bacca bianca da cui si ottiene il vino a bassa gradazione (7 % voI.) ed alta acidità per garantire un lungo invecchiamento del distillato che si otterrà, sono autoctone della zona, chiamata "Charente", intorno alla grigia cittadina di Cognac.

La metodologia di lavorazione e distillazione, definita come"charentaise" per distinguerla da quelle utilizzate per la produzione di altri distillati concorrenti tra cui brilla l'Armagnac, prevede che i vini ottenuti dalle differenti uve vengano distillati separatamente in inverno in grossi alambicchi di rame con caldaie dalla tipica forma a cipolla, immutati dal XV secolo; due debbono essere le ebollizioni o "chauffes"a cui deve essere sottoposto un Cognac, che grazie a questa doppia distillazione mantiene la finezza che ne ha garantito la fama. Il distillato color acqua con un contenuto alcolico di circa 700 che si ottiene viene travasato in botticeile di legno da 350 litri da cui estrae col tempo il tipico colore ambrato e parte degli aromi. Dopo un congruo periodo che può variare notevolmente a seconda della tipologia del prodotto finale si effettuano i tagli: tra le varie botticeile individuate (di annate differenti) e si aggiungono congrui quantitativi di "petites eaux", e cioè acqua distillata e Cognac per portare la gradazione finale ai 40  imposti per legge. Sarà l'età del distillato più giovane utilizzato nel blend a caratterizzare commercialmente il prodotto; nei caso specifico la sigla VSOP, che sta per Verv Superior Old Pale, indica che l'acquavite più giovane utilizzata nel taglio finale aveva un'età compresa tra 4,5 e 6 anni.

Da degustare ad almeno 20° C negli appositi bicchieri a tulipano risulta essere il perfetto distillato da meditazione, una volta terminato il desinare, ma può essere ben abbinato a dolci al cucchiaio molto saporiti ed in particolar modo al cioccolato fondente. Celebre infine l'accostamento con un altro "vizio" elitario, il sigaro.

 COMMENTO:

Sensibilmente differente dal Cognac, suo concorrente diretto più conosciuto e diffuso, l’Armagnac è originario di un’area ad ovest della Garonna, nella parte meridionale della Francia.Le grosse differenze tra le due “eau de vie” (acquavite) francesi sono da individuare principalmente in tre fattori: terroir, uve e tecniche di distillazione.Il primo fattore è fortemente influenzato dal clima originato del vicino Oceano Atlantico, mite in inverno e torrido in estate, nonché dalla composizione del substrato, prevalentemente sabbioso, diametralmente opposta a quella delle terre del Cognac.Le uve Folle Blanche, Colombari Blanquette e Ugni Blanc, esclusivamente a bacca bianca da cui si ottiene il vino a bassa gradazione (7 % vol.) ed alta acidità per garantire un lungo invecchiamento del distillato che si otterrà, sono autoctone della zona.Per quanto riguarda infine la modalità di distillazione “armagnacaise”, messa a punto nel lontano 1801, la differenza rispetto alla “charentaise”, utilizzata per il Cognac, è il fatto di essere continua, cioè in un’unica fase. Dopo la lenta distillazione che per legge deve comunque avvenire entro il 30 Aprile dell’anno successivo alla vendemmia, il prodotto incolore, con un tenore alcolico compreso tra 52 e 70 °, viene immesso in botti di rovere francese da 400 litri per la maturazione. In questa fase che può durare da un minimo di un anno sino oltre 10 anni, come nel caso del nostro prodotto, il distillato si arricchisce in costituenti tannici ed aromatici e del tipico colore ambrato. La scelta del legno da utilizzare per l’invecchiamento è importantissima, soprattutto per le riserve, e coperta da assoluta segretezza da parte del produttore.Prima dell’imbottigliamento si fanno tagli tra le varie botticelle individuate e si aggiungono congrui quantitativi di “petites eaux”, e cioè acqua distillata ed Armagnac precedenti, per portare la gradazione finale ai 40 ° imposti per legge.Considerato prodotto più rustico e maschile del Cognac, presenta un naso intenso e variegato, che permane a lungo nel bicchiere vuoto. Al palato è secco ed energico, caldo e pieno con una morbidezza vellutata nel finale.

 

 

 

 

 

 

TARANS             

HIGLANDS SCOTCH WHISKY

  

ZONA DI PRODUZIONE:  Scozia, Highlands.

GRADAZIONE ALCOLICA :  40 % Vol.

DESCRIZIONE:

 Colore: ambrato carico.

Odore: note dolci di legno, con nuance di caffe e cacao.

Sapore: rotondo, morbido, con evidenti note speziate.

DA CONSUMARSI ENTRO:  illimitato, meglio nei prossimi 15 anni.

COMMENTO:

 

Dopo 18 anni di affinamento in botticelle di rovere di varia grandezza questo Whisky scozzese delle Highlands, le celebri, cosiddette “terre alte”, regione principe per la produzione di questo distillato, può finalmente giungere in commercio nella sua splendida ed atipica bottiglia contenuta nell’elegante confezione cilindrica. Prende il nome da Taran, il dio celtico del tuono, del cielo e dei fenomeni atmosferici per la forza e l’intensità con cui arriva e colpisce tutti i sensi durante la degustazione.

La storia del Whisky è infatti strettamente legata al fiero popolo dei Celti. Nasce nella notte dei tempi probabilmente dal tentativo di questi ultimi di distillare ripetutamente la birra ed il nome “usquebaugh” in gaelico significa “acqua della vita”.

La particolare modalità di produzione prevede che il mosto di cereali fermentati, partendo dall’orzo fatto germinare (malto per l’appunto), essiccato poi bruciando della torba e quindi aggiunto di acqua e lieviti selezionati, venga distillato in alambicchi di rame per due o tre volte consecutive. Segue un congruo periodo (18 lunghi anni nel caso specifico) di maturazione in legno, periodo nel quale si calcola che almeno il 4-5% della massa iniziale venga persa per evaporazione: tale quantità viene definita poeticamente dagli scozzesi “parte degli angeli” i quali, visto il mare di whisky custodito nelle moltissime distillerie scozzesi, devono avere un tasso alcolemico nel sangue (sempre che ne scorra nelle loro vene) piuttosto elevato.

Il Whisky è una bevanda alcolica piuttosto versatile; andrebbe bevuto puro ma sussiste, ahimè, l’usanza, soprattutto nordamericana, di mescolarlo con altri ingredienti, dall’acqua frizzante fredda, ghiaccio, soda, ginger al latte o, in combinazione con altre bevande alcoliche e non, per dar vita ad infinite varianti fantasiose, tanto nel nome che nella sostanza, chiamate cocktails.

Un bicchierino a fine cena risulta un ottimo digestivo ed aiuta a dormire meglio.

 

 

 

Viloso              

Tawny Port

  

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Portogallo, lungo il corso del fiume Douro nella sua parte più alta.

UVAGGIO:   tra 85 e 90 varietà differenti concorrono alla sua produzione.

RESE MASSIME:    100 quintali d’uva per ettaro.     50 ettolitri in vino per ettaro.

GRADAZIONE ALCOLICA : 19,5 % Vol.

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: rubino scarico, con accese note mattonate.

Odore: etereo, complesso, con svariati sentori, dalla frutta secca alla confettura, mescolati a note di legno.

Sapore: dolce, alcolico, caldo e pieno.

DA CONSUMARSI ENTRO:  non vi sono limiti temporali di conservazione, anche se si consiglia, per godere al massimo delle qualità intrinseche del prodotto, un consumo nei prossimi 5 anni

                                                

COMMENTO:

Una tecnica di produzione così antica, in alcuni casi ancora utilizzata, ed un legame così stretto con il territorio in cui questo illustrissimo figlio di Bacco ha trascorso secoli di vita, sono difficilmente individuabili in altri derivati della vite.

Il Porto, che prende il nome dalla stupenda città universitaria di Oporto, nasce circa 100 km dal mare, vicino al confine con la Spagna, sulle scoscese colline che fanno da cornice allo scorrere, a tratti turbolento, del fiume Douro, vero genio tutelare di questo vino.

Una volta avvenuta la vinificazione ed aggiunta l’acquavite per bloccarne la fermentazione al valore desiderato (un quarto di acquavite a 70° miscelato con tre quarti di mosto), un tempo su piccole e suggestive imbarcazioni, oggi con metodi più moderni, il Porto viene trasportato a Vila Nova de Gaia, un sobborgo di Oporto dove tradizionalmente riposa per un periodo previsto per legge da un minimo di 2 anni ad un massimo di oltre 40 anni.

Il Tawny senza indicazione d’annata rimane 3 anni in botti da 522 litri dove avviene la maturazione grazie ad uno scambio osmotico con l’esterno che concorre alla creazione del bouquet tanto conosciuto ed amato, in particolar modo presso l’alta borghesia inglese già agli albori del 16° secolo.

Vino da meditazione per eccellenza, va servito ad una temperatura compresa tra 15 e 17° C ancor meglio, se si è fumatori, accompagnato da un bel sigaro: si potranno così trascorrere ore indimenticabili di pace e saggezza.

A tavola, oltre al famosissimo abbinamento anglosassone con lo Stilton, che da noi potrebbe essere sostituito senza tema d’errore con un buon Gorgonzola o, perché no, un Pecorino di Fossa, si adatta ottimamente con un altro ostico compagno di tavolata, il cacao, o cioccolato in tutte le sue forme. Ideale anche con dolci o torte a base di nocciole o altra frutta secca.