Asti Secco

D.O.C.G.

Spumante

ZONA DI PRODUZIONE: Piemonte, Astigiano, colline del Moscato

UVAGGIO:   100 % Moscato bianco

GRADAZIONE ALCOLICA : 11 % vol

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: paglierino intenso e brillante con riflessi dorati

Odore: i sentori continuamente cangianti tipici dell’uva moscato, dai fiori di campo alla frutta fresca dalla salvia al miele d’acacia, dalle note muschiate caratteristiche del vitigno alle spezie

Sapore: secco anche se abboccato nel finale, aromatico, ricco in bollicine da spumante di razza qual’e’

DA CONSUMARSI ENTRO: le caratteristiche aromatiche del vitigno sono al loro apice in gioventù  

                                                  

  COMMENTO:

 

Quando in Italia si dice Moscato si pensa immediatamente al Piemonte nella sua parte collinare occidentale nella provincia di Asti, tra il Monferrato e le Langhe, ove da secoli viene coltivata questa varietà e, grazie a tecniche particolari messe a punto nel tempo, vengono imbottigliati quei prodotti dolci e mossi, espressione enologica tradizionale di queste terre. Da qui provengono da secoli dei bianchi molto femminei e delicati, basati su di un equilibrio ricercato dei profumi prorompenti varietali che non debbono però arrivare a rendere il prodotto poco allettante dopo il primo approccio.

Da quest’anno, in seguito ad una sorta di rivoluzione copernicana per il tradizionalissimo Piemonte, è nata una nuova stella, la versione secca, battezzata Asti Secco. I maligni insinuano il dubbio che si tratti di un maldestro tentativo di scimmiottare il successo ormai dilagante e quasi imbarazzante che il Prosecco ha nel mondo, tanto che il consorzio dei produttori di quest’ultimo si è opposto allo strenuo alla nascita di questa nuova denominazione considerata fratricida. In realtà, a ben vedere, i due prodotti sono lontani anni luce uno dall’altro essendo l’Asti, seppur nella versione secca, leggermente più abboccato al palato ma, soprattutto, decisamente aromatico all’olfatto, caratteristica che un vitigno come il Glera decisamente non ha e mai potrà regalare ai propri prodotti.

Un “secco” pertanto questo Asti Spumante DOCG dalla personalità esuberante, che andrà certamente a ritagliarsi una importante nicchia sul mercato grazie anche ai grandi investimenti in promozione che il Consorzio dell’Asti ha messo a bilancio.

Eccelso come aperitivo si può permettere al desco, a differenza della versione dolce storica relegata al fine pasto, di accompagnarlo per intero, dagli antipasti a base di crostacei a seconde portate di pesce o carni bianche. Ottimo, grazie alle spiccate note aromatiche, per accompagnare la cucina asiatica. Servire ben fresco, comunque attorno agli 8° C.