Bianco di Torgiano

DOC 2016

 

Trebbiano Toscano

 

Grechetto

 

Verdello

 

 

scheda tecnica

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Umbria, Prov. di Perugia, territorio comunale di Torgiano

GRADAZIONE ALCOLICA : 13,5 % vol

UVAGGIO: Trebbiano, Grechetto, Chardonnay, Malvasia 

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: bianco paglierino con unghia verdolina

Odore: fruttato, molto intenso, con note di pera, albicocca e altra frutta a polpa bianca 

Sapore: di buona struttura e corpo, rotondo e grasso

DA CONSUMARSI ENTRO:  ora al suo apice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commento:

Dal punto di vista vitivinicolo l’Umbria vive purtroppo da sempre all’ombra della confinante Toscana, regione che ha fatto del vino e del paesaggio la sua ricchezza principale. L’Umbria in realtà non ha nulla di meno rispetto allo “scomodo” vicino: basti pensare che le varietà di uva sono praticamente le stesse con qualcosa in più sia tra le bianche (vedi Grechetto) che fra le rosse (vedi il sempre più ricercato Sagrantino). La qualità dei vini umbri è sicuramente elevata, mediamente allo stesso livello dei toscani: la vocazione vitivinicola umbra è poi confortata dalle sue due storiche DOCG, il Torgiano Rosso Riserva ed il Sagrantino di Montefalco. Basta però pensare a quanti produttori illustri vengono in mente pensando alla Toscana confrontandoli con le sole due aziende umbre di spicco, Lungarotti e Caprai, per comprendere quanta strada sulla via dell’immagine enologica deve ancora percorrere questa verdissima regione.  E’ però sicuramente nel campo dei bianchi che il “polmone verde d’Italia”, come viene definita questa regione, dimostra di avere delle vincenti carte da giocare, tanto che gli stessi Antinori, toscani “DOC”, hanno scelto questa regione per produrre i migliori bianchi del proprio portafoglio e del panorama nazionale al Castello della Sala.

Capitale indiscussa dell’Umbria enologica è sicuramente la piccola Torgiano, suggestivo borgo medievale fortificato che oltre a poter rivendicare una delle due DOCG umbre, custodisce uno dei più belli e commoventi musei del vino d’Italia. Dalle dolci colline circostanti proviene questo bianco di razza, dalle caratteristiche organolettiche ben legate al territorio d’origine, particolare e assolutamente non banale, ricco ed opulento nel bicchiere.

Generoso come aperitivo può poi accompagnare l’intero desinare partendo da antipasti di mare o anche terra per proseguire con primi conditi con sughi bianchi, carni dell’identico colore e, naturalmente, portate saporite a base di pesce. Servire fresco ma non gelato, intorno ai 10° C.

 

 

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