Cannonau Riserva 

d.o.c.g.    2011

 

 

  UVA Cannonau

 

 

Scheda Tecnica

 

Zona di produzione: Sardegna del Sud, prov. di Cagliari.

Uvaggio: 90% Cannonau il restante altre uve locali.

Rese Massime: 70 quintali. d'uva per ettaro. 45 ettolitri in vino per ettaro.

Gradazione Alcoolica: 13,5%vol.

Descrizione del Vino: 

Colore: rubino carico con sfumature leggermente granate; Odore caratteristico, intenso, note cangianti di piccoli frutti a bacca rossa; Sapore austero, ricco in tannini rotondi e note di legno, dolci e ben amalgamate.

Da consumarsi entro: vino da invecchiamento.  

 

Commento:

 

Varietà autoctona sarda, comparsa con certezza all'inizio delta dominazione spagnola nel 15° secolo, il Cannonau sembra. avere, dagli studi di genetica viticola effettuati, una parentela col Grenache francese e la Garnacha spagnola. Definito con orgoglio "il vino dei sardi”, è là varietà più diffusa sull'isola, con produzioni ad ettaro però ridotte per la coltivazione tradizionale ad alberello, dovuta alla ventosità dell'isola. Di difficile vinificazione a causa dell'elevato potenziale tannico, ha bisogno dì un congruo periodo di ammorbidimento prima della commercializzazione, fissato per legge in almeno 6 mesi. Per la tipologia Riserva si allunga ulteriormente questo limite. sino ad almeno 24 mesi, passati in botti di legno di rovere e castagno di medie dimensioni (la barrique non è vista di buon occhio dal viticoltore sardo, per antonomasia legato alle tradizioni) per ingentilirsi e stabilizzarsi.

Rosso austero ma pronto a regalarci piacevolissirne sorprese allo stappo, si esalta con portate di cane, a partire da primi come i tradizionali “maccarones" e “malloreddus" al sugo di salsiccia per dilagare nelle seconde portate saporose, tra cui non può essere taciuto il porcellino da latte allo spiedo (porceddu), l'agnello arrosto o in spezzatino, le lumache stufate al pomodoro e la "tartallia", frattaglie ovine con lardo e pane. Grande infine con formaggi pecorini stagionati.

Per assaporarlo al meglio deve essere scaraffato con congruo anticipo e servito ad una temperatura compresa tra 18° e 20° C.