ANDRé BORODINE

CHAMPAGNE PREMIER CRU Millesimé 20o6

SCHEDA TECNICA

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Champagne, Epernay.

UVAGGIO:  Cuvée tra Pinot Nero e Chardonnay

GRADAZIONE ALCOLICA : 12,5 % Vol.

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: paglierino carico, con perlage fine e persistente.

Odore: ampio, evoluto, con sentori di fiori d’acacia, albicocca e pesca

Sapore: di buon corpo, elegante, persistente.

DA CONSUMARSI ENTRO:  ora all’apice, può invecchiare alcuni anni, se ben conservato.

COMMENTO:

 

Ottenuto dall’uvaggio di due delle tre tipiche uve della regione dello Champagne, questo “Premiere Cru” Andrè Bordine è una esclusiva mondiale del gruppo WIV ed una vera rarità sul mercato.

E’ infatti risaputo che l’indicazione del millesimo sugli Champagne, normalmente senza annata, viene utilizzata assai raramente (meno del 5% delle bottiglie la riportano) e solo per annate di altissima qualità; in aggiunta a ciò anche l’indicazione “Premier Cru” è segnale evidente di un prodotto al top, indicando che le uve utilizzate per la produzione provengono da vigneti e terroirs classificati tra 90% e 99% nella scala qualitativa della più celebre denominazione di origine a livello mondiale, che destina nel suo disciplinare di produzione solo 43 aree a “Premier Cru” (e ben 324 a semplici “Cru).

Dopo sette anni e mezzo dalla vendemmia e cinque anni di permanenza sulle fecce nobili all’interno della bottiglia (tre sono quelli minimi previsti per legge per un Premier Cru ed uno solo per un semplice Champagne!) questo brut (termine che sta ad indicare il livello di residuo zuccherino) giunge finalmente in commercio.

Le ultime tendenze enogastronomiche lo indicano come ottimo accompagnamento per tutto il pasto, soprattutto se a base di pesce, anche se purtroppo costoso per tale scopo. Rimane comunque il prodotto ideale per sottolineare ogni occasione importante, certamente insostituibile nei festeggiamenti. Da evitare, se possibile, l’errore (piuttosto comune in Italia) di accompagnarlo, a fine pasto, con piatti dolci; molto meglio utilizzarlo casomai come aperitivo, magari in abbinamento, volendo esagerare ma godendone appieno, con ostriche o caviale.

Vino da servire freddo, ad una temperatura compresa tra 6° ed 8° C, raffreddato e presentato in un secchiello con acqua, sale e ghiaccio tritato, come vuole la migliore tradizione transalpina

 

 

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