Chianti dei colli Senesi   docg 2016

Chianti Classico Colombaio  docg 2013 esaurito

Chianti  Riserva  docg 200esaurito

 

 

...Cantina Piccolomini ha selezionato ...tre tipologie di Chianti D.O.C.G.: il Chianti dei Colli Senesi, giovane ed equilibrato... una meravigliosa Riserva di Chianti Colombaio che ha riposato in botte per 22 mesi...una selezione di Chianti Classico Colombaio (più conosciuto come Gallo Nero)...

 

Schede Tecniche

Chianti dei colli Senesi

Chianti Classico Colombaio

Chianti Colombaio Riserva

Zona di produzione:

Colline Senesi

Uvaggio: 

80% Sangiovese , 10% Canaiolo Nero, 5% (max) Trebbiano, 5% (max) Malvasia del Chianti. 

Rese Massime:

max 80 quintali di uva per ettaro.   

Gradazione Alcoolica:

12 %vol.

Descrizione del Vino:

Colore: rosso rubino  

Odore: intensamente vinoso, anche con profumo di mammola

Sapore: armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico 

Da consumarsi entro: 

come vino giovane, fresco e gradevole al palato, entro tre anni dalla vendemmia, ma e’ ben nota la sua vocazione ad un medio e lungo invecchiamento con cui matura colore, profumo e sapore inconfondibili.

 

 

 

 

 

 

Zona di produzione:

Toscana, vallate della Greve, Pesa e Elsa, monti del Chianti tra le città di Firenze e Siena.

Uvaggio: 

80% Sangiovese , 10% Canaiolo Nero, 5% (max) Trebbiano, 5% (max) Malvasia del Chianti. 

Rese Massime:

max 75 quintali di uva per ettaro.   

Gradazione Alcoolica:

12,5%vol.

Descrizione del Vino:

Colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento.

Odore: intensamente vinoso, spiccato profumo di mammola, con pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento.

Sapore: armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico che si affina col tempo al morbido vellutato.

Da consumarsi entro: 

vocazione a lungo invecchiamento con cui matura colore, profumo e sapore inconfondibili.  

 

 

Zona di produzione:

Colline Senesi

Uvaggio: 

80% Sangiovese , 10% Canaiolo Nero, 5% (max) Trebbiano, 5% (max) Malvasia del Chianti. 

Rese Massime:

max 80 quintali di uva per ettaro.   

Gradazione Alcoolica:

12,5%vol.

Descrizione del Vino:

Colore: rosso rubino intenso tendente al granato.

Odore: intenso ed etereo.

Sapore: asciutto, di grande equilibrio e corpo, intensamente tannico.

Da consumarsi entro: 

se ben conservato può resistere fino a 10 anni dalla vendemmia.

 

 

 

 

 

 

Commento

Il Chianti D.O.C.G. è la zona di produzione costituita dai territori, delimitati per legge, delle provincie di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Tali territori si presentano con le note caratteristiche collinari, a grandi terrazze con vallate attraversate da fiumi. Nel lontano 1927, per opera di un gruppo di viticoltori della zona Arezzo Firenze Siena, nasce il “Consorzio Chianti”. Successivamente la zona si allarga a quella attuale, riconosciuta dalla disciplinare del 1967, poi recepita nella D.O.C.G..

La denominazione “Chianti” è integrata con le seguenti specifiche: Classico , Colli Aretini , Colli Fiorentini , Colli Senesi , Colline Pisane , Montalbano , Rufina e Montespertoli.

Cantina Piccolomini ha selezionato per i suoi migliori clienti tre tipologie di Chianti D.O.C.G.: il Chianti dei Colli Senesi, giovane ed equilibrato, il primo esempio di come l’abilità dei produttori abbia saputo trarre il massimo dall’antica tradizione vinicola di questa zona; una meravigliosa Riserva di Chianti Colombaio che ha riposato in botte per 22 mesi, ma non per questo teme un ulteriore invecchiamento, naturalmente in condizioni ad esso idonee, in bottiglia, che non può che esaltarne maggiormente le caratteristiche; una selezione di Chianti Classico Colombaio (più conosciuto come Gallo Nero), per la quale è doveroso spendere qualche parola in più.

Il territorio di produzione del Chianti Classico è un pezzo di Toscana tra la città di Firenze e quella di Siena, tra le vallate della Greve, della Pesa e dell’Elsa, e i monti del Chianti, terra anticamente abitata da Etruschi e Romani, terra di battaglia ove furono costruiti borghi, castelli e roccaforti trasformati poi in tempi di pace in ville e dimore. Perché si possa parlare di “Classico” bisogna che tutte le regole previste dalla disciplinare di produzione, la cui stesura risale al 1984, siano rispettate. Esso deve  nascere da vigneti che hanno almeno 5 anni di vita, da piante che non devono produrre più di 3 kg di uva ciascuna e con una immisione al consumo consentita soltanto dal 1° Giugno successivo alla vendemmia. Sempre, comunque, si deve trovare quel sentore di viola mammola che lo stesso disciplinare di produzione individua come elemento caratterizzante e specifico del Chianti Classico.

Il Chianti, vino sublime per gusto ed aroma, domina sui piatti gustosi della cucina Toscana, dal “panunto” al “costoleccio”, dalle salsiccie alla fiorentina e conquista, come valore assoluto, i palati del mondo. Da servire ad una temperatura di 16-18°C, in ampi baloon, previa adeguata ossigenazione a seconda dell’invecchiamento.