Conero
D.O.C.G. - Riserva
2013
“Wine of the Year 2018”

 

 

 



ZONA DI PRODUZIONE: Marche, Provincia di Ancona, pochi comuni del comprensorio del Parco del Monte Conero, alle falde del promontorio omonimo
UVAGGIO: 100 % Montepulciano
GRADAZIONE ALCOLICA : 13,5 %
DESCRIZIONE DEL VINO:
Colore: rosso rubino carico ed impenetrabile
Odore: complesso ed intenso di frutta matura (amarena), sconfinanti nella confettura, con dolci note di legno
Sapore: elegante e concentrato grazie all’estratto di tutta importanza, dai sentori piacevolmente dolci e vanigliati, molto lungo
DA CONSUMARSI ENTRO: 10 anni dalla vendemmia

COMMENTO:

Solo nelle annate favorevoli, come del resto è stato il 2013, dalle vigne di Montepulciano coltivate sui lievi colli del Parco del Monte Conero ed affacciate direttamente sul mare, nasce la giovane DOCG Conero, da non confondersi, visto che anche il disciplinare di produzione è completamente distinto, con il Rosso Conero DOC, parente comunque nobile ma di stoffa più semplice e beverina.
In questa piccola area geografica ben circoscritta il terreno si caratterizza per il medio impasto ricco di calcare che conferisce mineralità ai vini; le brezze marine che giornalmente spirano sulle viti contribuiscono poi ad aggiungere delle intriganti note saline.
Le rese ad ettaro sono mantenute molto basse, al di sotto del già magro quantitativo dei 90 q.li d’uva ad ettaro richiesti dal disciplinare, anche perché la raccolta è stata tardiva, con uve già in fase di surmaturazione per raggiungere in vinificazione quelle note grasse e rotonde che caratterizzano questa bottiglia.
Solo dopo almeno due anni di permanenza in cantina, sempre per disciplinare, il vino ottenuto può entrare sul mercato. Nel caso specifico il periodo è stato più che raddoppiato e due di questi anni sono trascorsi in barrique nuove e di secondo passaggio.
Rosso importante da invecchiamento, seppur già pronto in gioventù grazie alle caratteristiche tipiche dell’uva Montapulciano è vino da portate corpose ed impegnative in grado di fronteggiarlo; si adatta bene a piatti a base di carni rosse stufate, alla griglia o selvaggina ma soprattutto a formaggi ben stagionati come il regionale pecorino di fossa.
La temperatura di servizio, coerente con le portate e la stagione, non deve mai comunque essere inferiore a 18° C.