Duca D'Amalfi "Ventanni"

Chardonnay

  

 

 

 

SCHEDA TECNICA

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Italia                                             

UVAGGIO:   100% Chardonnay

GRADAZIONE ALCOLICA : 12,5 % Vol.

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: bianco paglierino carico.

Odore: ricco in profumi floreali, con  caratteristiche aromatiche e venature dolci.

Sapore: fresco, ben strutturato e rotondo, persistente.

 

DA CONSUMARSI ENTRO:  bianco da consumarsi in gioventù.

 

 

Commento:

Questo bianco suadente è dedicato al primo Duca d’Amalfi che nel 1492 impalmò Maria d’Aragona, figlia diletta di Re Ferrante di Napoli e diede cosi vita alla casata dei Piccolomini d’Aragona.

Grazie alla libertà che la nuova legislazione europea ha concesso alle aziende vitivinicole è finalmente possibile creare un vino monovarietale ottenuto però dalla cuvée di uve provenienti da zone differenti d’Italia. E’ noto che lo stesso vitigno, ed in particolare quelli internazionali, categoria a cui si ascrive senz’ombra di dubbio lo Chardonnay, danno origine, a seconda dell’area viticola in cui sono stati messi a dimora, a prodotti con caratteristiche organolettiche tra loro ben distinte. Quale migliore ed immediata tecnica di cantina quindi si può immaginare se non quella del taglio per ottenere un prodotto perfettamente bilanciato, in cui le differenti particolarità e tonalità vanno, come strumenti all’interno di un’orchestra, a creare un suono d’insieme perfetto e ben integrato, risultato sublime che nessuno dei singoli concertisti potrebbe ottenere da solo?

I profumi dei magri Chardonnay del nord Italia, Piemonte e Trentino in particolare, vanno nel caso specifico a vestire elegantemente la struttura grassa ed opulenta dei colleghi del sud, Sicilia e Puglia in primis, andando in tal modo creare una sinfonia senza note stonate o sovrastanti, capace di donare sensazioni varie e cangianti in chi vorrà mettersi all’ascolto attento di questa pièce.

Bianco armonico, molto elegante, moderno, non ha alcuna inibizione nei confronti di vini che unicamente per la denominazione più altisonante si potrebbero ritenere di rango superiore. E’ infatti proprio per poter operare in estrema libertà, senza vincoli o lacciuoli di sorta che il Duca d’Amalfi ha scelto la strada della semplicità, orgoglioso d’essere un vero vino d’Italia.

Ottimo come aperitivo si adatta poi all’intero pasto prediligendo portate a base di pesce (trancio di tonno o spada ai ferri), carni bianche (involtini o scaloppine), verdure (sformati), latticini (primo sale). Servire fresco, tra 8 e 10° C.

 

 

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