Il Santo

Vin Santo di Toscana

 

...radici e origini lontane, da sempre creato con tecniche

empiriche tramandate oralmente da padre a figlio,

come una preziosa eredità...

 

scheda tecnica

Trebbiano toscano almeno 60%;

Malvasia del Chianti fino al 5%;

Chardonnay, 35%.

La resa massima in vino dell'uva fresca non deve essere superiore al 35%.

Il periodo minimo di appassimento delle uve destinate alla produzione di Vin Santo non deve essere inferiore alla data del 20 dicembre, ma può protrarsi sino al 31 marzo dell'anno successivo.

L'appassimento delle uve destinate alla vinificazione deve essere protratto fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 28%.

La vinificazione del Vin Santo deve avvenire in appositi locali (Vinsantai) ed in recipienti di legno di capacità non superiore ad hl 5.

* colore: dal paglierino all'ambrato più o meno intenso;

* odore: etereo, intenso, aromatico;

* sapore: dal secco all'amabile, armonico;

* titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16% di cui almeno 14,5% svolto e 1,5% da svolgere nel tipo secco, 13% svolto e 3% da svolgere nel tipo amabile

Commento:  

Vin Santo, un nome famoso nell'enologia italiana, un prodotto che ha radici e origini lontane, da sempre creato con tecniche empiriche tramandate oralmente da padre a figlio, come una preziosa eredità.
Il Vin Santo è un antico vino a colore ambrato più o meno carico, che per le sue particolari caratteristiche organolettiche diverse da quelle dei vini bianchi generalmente adatti ad antipasti, carni bianche e da pesce, viene invece consumato come dessert quando ha caratteristiche dolci e, potrebbe persino essere impiegato come aperitivo quando si presenta secco.
Nell'enologia toscana occupa un posto importante e di grande prestigio sin dal Medio Evo.
Il Vin Santo, enologicamente parlando, appartiene alla classificazione dei vini appassiti, come si dice volgarmente in Alta Italia, o vini di " paglia" come si usa dire in altre regioni perché le uve con cui si producono, oltre che sulle stuoie o appese alle "penzane" possono essere tenute ad appassire sulla paglia.

 

 

 

 

 

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