Piemonte Chardonnay

DOC  2017

 
     
 
Cardonnay Piemonte
 

scheda tecnica

 

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Piemonte, Langhe                                   

UVAGGIO:         100 % Chardonnay

GRADAZIONE ALCOLICA : 13,5 %

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: giallo paglierino carico

Odore: fine, intenso, con sentori fruttati tropicali evoluti e nuance di cera d’api

Sapore: avvolgente e pieno, morbido e grasso, con sensazioni di crosta di pane dovute alla lunga permanenza sui lieviti

DA CONSUMARSI ENTRO:  è un bianco che può invecchiare alcuni anni senza paura 

 
 

 

COMMENTO:

Nella terra d’elezione dei grandi rossi alcuni giovani produttori visionari e convinti delle potenzialità del progetto, hanno deciso alcuni anni or sono di piantare, contro il parere dei vecchi, alcuni ettari di Chardonnay, uva a bacca bianca, non certo tipica su quei bricchi.

Data l’alta potenzialità riconosciuta ormai nei secoli delle colline langaiole naturale è stata la decisione di produrre un vino bianco che si staccasse nettamente dai pochi (percentualmente parlando) prodotti in Piemonte ovvero vino di grande stoffa e longevità, come i blasonati colleghi rossi, figli del Nebbiolo.

Si sono quindi messe in campo tutte le tecniche agronomiche e di cantina che potessero esaltare e sostenere un tale progetto enologico. In primis utilizzando l’ormai testata pratica della surmaturazione in pianta delle uve, andandole a vendemmiare ad Ottobre, ben oltre la maturità tecnologica normalmente utilizzata come parametro decisionale per la data di taglio: in tal modo si ottiene una concentrazione di tutte le componenti costitutive nell’acino, dalla gradazione potenziale ai composti che donano grassezza e pienezza come del resto anche colore e componenti aromatiche. In cantina poi si è optato per utilizzare pesantemente la tecnica ormai ben conosciuta, anche se non sempre applicata al meglio, della permanenza del vino sulle proprie fecce fini per un lungo periodo (sei mesi) con battonage (movimentazione delle fecce) settimanali.

Finalmente quindi un bianco anche in Piemonte, che può affrontare senza tema alcuna l’invecchiamento e che, grazie al tempo, migliora e cambia continuamente come solo i bianchi di razza sanno fare.

Da servire non troppo freddo, tranquillamente intorno ai 12° C o poco più, è perfetto con crostacei anche impegnativi come l’aragosta, capesante o altro prodotto di pregio del mare o anche piatti elaborati a base di carni bianche anche di selvaggina di piuma, come il fagiano, o formaggi erborinati.

 

 
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