"PINOTAGE INTENSIO"

Merendal - 2015

Durbanville _ South Africa

 

   Questo straordinario vino è il frutto della collaborazione fra la responsabile della cantina di Meerendal, Liza Goodwin, e il Dott. Stefano Contini. 

È un vino rotondo che manifesta una vibrante vivacità e freschezza I suoi intensi tannini e il suo estratto si amalgamano alla perfezione agli aromi fruttati. Il sentore di rovere è appena accennato, nonostante la maturazione in botte per 15 mesi. È un vino che accompagna perfettamente pasti a base di ricchi stufati o di formaggi ben stagionati.    

 

 

 

LA REALIZZAZIONE DI INTENSIO 

Intensio è realizzato con la ormai tipica varietà Pinotage, ottenuta nel 1925 dal Prof. A. I. Perold che, con successo, incrociò il Pinot Nero e il Cinsaut, quest’ultimo conosciuto comunemente con il nome di Hermitage (da qui ne deriva il nome Pino-tage). Il primo Pinotage ad essere imbottigliato fu quello dell’annata 1959 presso la proprietà di Langerac. Il primo imbottigliamento a Meerendal interessò l’annata del 1969. 

Parte dei grappoli utilizzati per realizzare INTENSIO provengono da un appezzamento di 9,3 ettari e di cui 31.000 viti sono state piantate nel 2000. Si tratta di un vigneto arido, privo di irrigazione. L’innesto è il Richter 99, adattabile in contesti di questo tipo. Per i graticci si è utilizzato il sistema di Perold. 

Il terreno è sabbioso e argilloso, composto da limo, sabbia e argilla dal colore rosso intenso. Il terreno trattiene abbondantemente acqua e concimi ma, tuttavia, drena bene e l’aria circola liberamente fra le particelle del terreno e le radici delle viti. In questo modo le nuove radici hanno uno sviluppo rigoglioso e riescono a raggiungere l’acqua e i concimi. In buona sostanza, la capacità del terreno di trattenere acqua e la scelta del giusto innesto sono stati i fattori determinanti per abolirne del tutto l’irrigazione. 

La qualità di una determinata annata è influenzata soprattutto dalle condizioni avute durante l’anno precedente. Il 2014 si è caratterizzato per la buona piovosità media pari a 485 mm nei mesi invernali e primaverili. Il germogliamento della vite è iniziato ai primi di settembre e la fioritura a fine ottobre. Fortunatamente, durante la stagione della maturazione le piogge sono state scarse e questo ha permesso di raccogliere delle ottime uve. 

Le uve di INTENSIO sono state raccolte in piccole ceste il 30 Marzo 2015, al mattino presto, e portate in cantina, in cui sono state appese delle reti, in un ambiente controllato per un ulteriore “appassimento”.  Durante questo processo gli acini si disidratano ma, nello stesso tempo, accade al loro interno qualcosa di molto interessante. L’appassimento rende più intensi il colore, gli aromi e il residuo zuccherino degli acini, con effetti riscontrabili sul prodotto finale, il vino. Una volta raggiunta la concentrazione zuccherina desiderata  le uve sono state tolte dalle reti e gli acini danneggiati o non adeguati sono stati rimossi per evitare che intaccassero la qualità del vino. 

Gli acini sono stati poi spremuti e, per dare inizio al processo di fermentazione, si è scelto un lievito particolare. La fermentazione ha avuto luogo a Meerendal nei famosi fermentatori aperti in cemento. Ogni 4 ore si procedeva con la follatura del mosto. Dopo la fermentazione il mosto è stato separato dalle bucce e messo in botte per terminare la fermentazione malolattica. Il vino è rimasto 15 mesi in botti francesi di rovere da 225 litri prima di essere imbottigliato nella tenuta. 

GLI IDEATORI DI INTENSIO

Come da tradizione di Meerendal, negli ultimi 18 anni la vinificazione è affidata alle mani di una donna. Seguendo la stessa scia di Christina Stans, la responsabile della cantina, Lisa Goodwin, ambisce continuamente a realizzare vini unici nel loro genere e nella loro qualità. Questa volta ha voluto creare qualcosa di innovativo e straordinario per il Sud Africa. Per riuscirci ha voluto approfondire le proprie conoscenze sulle tecniche di vinificazione europea e ha optato per una tecnica impiegata in Veneto. Si è   confrontata e consultata con il collega italiano Dott. Stefano Contini e insieme hanno creato un vino eccezionale e speciale in ogni aspetto. 

Il risultato è stato INTENSIO, un vino realizzato in questa tenuta del Sud Africa con uve provenienti in parte da viti con più di 60 anni. Si sono utilizzate tecniche di vinificazione venete. INTENSIO è un capolavoro realizzato da due appassionati di enologia che ambiscono a creare il vino per eccellenza con il solo aiuto degli ingredienti naturali della terra. 

“Lo scopo ultimo nella realizzazione di INTENSIO è stato riprodurre nel prodotto finale l’intensità del colore, degli aromi e dei tannini presenti nelle uve essiccate, elementi molto tipici dei vini rossi veneti. Nonostante tutto, questo vino si differenzia in ogni aspetto dai rossi veneti perché risente del suo patrimonio sudafricano. È un vino che con tutte le sue sfaccettature incarna l’immensa ricchezza, cultura e bellezza del Sud Africa”(Liza Goodwin, Responsabile della cantina di Meerendal). 

Il Dott. Stefano Contini ha studiato Enologia presso l’Università di Piacenza e annovera importanti esperienze nella gestione di aziende vinicole di prestigio. Nel 2006/2007 ha studiato all’Institute of Masters of Wine di Londra .

 

STORIA 

La ricca storia della tenuta di Meerendal iniziò nel 1702, quando il Governatore Willen Adriaan van der Stel, figlio del fondatore di Constantia Simon van der Stel, donò una terra fertile, posizionata ad appena 30 km a nord – est di Città del Capo, a Jan Meerland. Nel 1714, Meerland morì in mare, mentre era in viaggio verso l’Europa. Sua moglie, Christina Stans, prese il controllo della tenuta e dopo dieci anni aveva già piantato più di 60.000 viti. Ancora oggi a Meerendal è possibile trovare  metodi di viticoltura tradizionali vicino a coltivazioni ad alberello. La loro altezza ridotta permette ai raggi del sole di colpire tutte le viti in maniera uniforme ed evita che si facciano ombra reciprocamente.  Meerendal è stata una delle prime tenute ad avere coltivato il nuovo vitigno sudafricano Pinotage, ottenuto nel 1925 dal Professor Abraham Perold dell’Università di Stellenbosch. L’esclusività della posizione e la qualità del suolo sono ideali per coltivare questa nobile varietà di uva. Grappoli attentamente selezionati, lavorati con antiche e moderne tecnologie di vinificazione, sono alla base dell’eccellente qualità dei vini di Meerendal.  Il vecchio maniero è stato recentemente convertito in un boutique hotel di lusso ed è diventato un luogo storico nella zona. 

IL NOSTRO TERROIR UNICO 

I vigneti di Meerendal si trovano nei pressi delle coste oceaniche e si estendono poco sopra il livello del mare. Di solito, nelle prime ore del mattino, le vigne sono avvolte dalla nebbia. Le colline e le valli della tenuta offrono varietà territoriali e micro-climatiche pressoché illimitate e su entrambi i versanti, sia su quello rivolto verso il sole che su quello sul lato opposto, si possono coltivare numerose varietà classiche.  Quella di Durbanville è una delle regioni vitate più fredde del Capo e vede scarsissime piogge durante i mesi estivi. Il vento di sud-est proveniente da False Bay soffia in estate attraverso i vigneti di Meerendal, spesso nel tardo pomeriggio, ed è causa del suo clima rigido. Diventa davvero tagliente ogniqualvolta i venti soffiano fra le delimitazioni dei vigneti e, persino nei giorni più caldi, apportano aria fredda e umida. In questo modo i succhi e gli aromi degli acini maturano più lentamente, fattore fondamentale per la resa di uve di alta qualità.

Il suolo, profondo e ben strutturato, ha un alto contenuto di argilla, che assorbe e immagazzina acqua alla perfezione e in quantità sufficienti per la sopravvivenza delle viti durante gli aridi mesi estivi. Le principali tipologie di terreno sono tre: ardesia unita all’argilla, nel sottosuolo, in grado di trattenere l’acqua necessaria agli acini per raggiungere livelli di maturazione, qualità e concentrati ottimali; il granito, che si secca in fretta  e quindi abbassa la resa, apporta note fresche al vino; l’arenaria dell’altopiano del Table Mountain e i terreni ferruginosi, spesso con alti contenuti di argilla, conferiscono struttura.