Sangiovese PUGLIA

I.G.T.

"FIERAMOSCA"


SCHEDA TECNICA

ZONA DI PRODUZIONE:  Puglia

UVAGGIO:   Sangiovese 100 %

GRADAZIONE ALCOLICA : 13 % vol

DESCRIZIONE DEI VINI:

Colore: rosso rubino

Odore: tipico, fruttato con note di ciliegia, ampio

Sapore: pieno, con tannini molto morbidi, fresco, dalle note speziate evidenti

DA CONSUMARSI ENTRO: un paio d’anni

COMMENTO:

 

E’ oramai sorpassato il tempo in cui i vini pugliesi servivano unicamente ad aggiustare ed aumentare il valore intrinseco dei blasonati vini del settentrione italiano o transalpino.

La moda per questi rossi presso i consumatori attenti ed informati è giustamente esplosa grazie anche alla qualità che oggi per la commercializzazione in bottiglia viene progettata sin dalla vigna. Non che la qualità di un tempo fosse scadente, sia ben chiaro, dal momento che le condizioni del “terroir”, le più importanti per la classe di un vino, sono rimaste identiche, ma perchè le doti di un prodotto utilizzato per tagliare ed irrobustire altri vini (l’altissima gradazione, la prontezza e la neutralità di odori e sapori) non sono le stesse richieste per quello che deve andare in bottiglia. Da allora chi in Puglia vuole produrre per la bottiglia ha ridotto le rese ad ettaro, ha variato la forma di allevamento passando dal tendone all’alberello, ha aumentato la densità dei ceppi ed ha eliminato l’irrigazione.

Il Sangiovese è il vitigno autoctono più vitato in Italia, soprattutto al centro sud, ed in Puglia è presente da tempi non sospetti, giuntovi nei secoli nella sua marcia inesorabile dalla Romagna verso la Sicilia. Man mano che s’è insediato in territori più caldi e riarsi ha modificato anche le caratteristiche organolettiche dei rossi che se ne ottengono, evolvendo il profumo dalle note floreali di violetta verso sentori più evoluti di frutta rossa matura, ammorbidendosi al palato senza rinunciare però alla bella acidità che è una delle note costitutive e peculiari.

Si ottiene quindi un prodotto già pronto in gioventù, meno impegnativo, perfetto per accompagnare l’intero pasto, da primi al sugo a seconde portate di carni sia bianche che rosse non troppo elaborate nonché formaggi a pasta dura non eccessivamente stagionati. Servire ad una temperatura compresa tra 15°e 16° C.