Spumante Prosecco Extra Dry    "Perla"

 

 

ZONA DI PRODUZIONE:  Colline del Veneto orientale

UVAGGIO:  100 % Glera

GRADAZIONE ALCOLICA : 11,5%

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: bianco paglierino con nuance dorate

Odore: fresco, fruttato, con note di mela e pesca

Sapore: ricco di un perlage molto fine e persistente, pieno e cremoso

 

DA CONSUMARSI ENTRO: da il meglio di sé ovviamente in gioventù

                                                

COMMENTO:

Il fenomeno enoico mondiale degli ultimi due anni è senz’ombra di dubbio il Prosecco: un successo di tal fatta, sia nel mercato interno come nell’export (soprattutto in Inghilterra, USA e Giappone) sarebbe stato battezzato come fantascientifico quando, nel non lontano 2009, vi fu la “rivoluzione” del disciplinare di produzione, con la sparizione dell’IGT ed il cambio di nome della varietà da Prosecco a Glera.

Da allora di anno in anno la produzione viene venduta completamente nonostante il prezzo sia più che raddoppiato nel frattempo, arrivando al caso estremo dell’annata 2014, “seccata”, è proprio il caso di dirlo, già nel Giugno 2015, lasciando senza prodotto per oltre 3 mesi l’intero globo terracqueo.

Un successo mondiale che i cugini transalpini della Champagne o quelli iberici del Cava non riescono a spiegarsi o, forse meglio, a digerire; infatti è la versione spumante a trascinare ovunque quella che ormai è diventata una potente macchina da guerra tanto da far indicare da qualcuno, forse avventatamente, il miliardo di bottiglie come obiettivo dei prossimi 15 anni.

Questa rara versione millesimata, ovvero proveniente al 100% dalla vendemmia 2015, racchiusa in una splendida bottiglia a campana, ha un residuo zuccherino compreso tra 12 e 17 g/l appartenendo alla categoria degli extra dry e si presenta con un perlage di durata infinita, una cremosità e complessità al palato notevoli ed una ricchezza di profumi cangianti al naso. Grazie all’elevatissima qualità s’è tolto non poche soddisfazioni, mietendo medaglie nei più disparati concorsi internazionali sino all’apoteosi di vincere un mese fa, unico Prosecco, la medaglia d’argento al concorso di Parigi con le conseguenze ben tratteggiate da Paolo Conte nella sua “Bartali”.

Perfetto come aperitivo o anche come ingredienti base di cocktails leggeri e poco impegnativi, a tavola può essere servito per accompagnare antipasti di pesce crudo, sushi, mazzancolle, o salumi (grande col prosciutto crudo di San Daniele), portate a base di crostacei come l’aragosta e, perché no, un buon patè di foie gras. Servito in flute, ad una temperatura inferiore a 8° C, può infine chiudere in bellezza la serata senza appesantire troppo.