Vernaccia di San Gimignano

DOCG 2014

 

 

 

 

 

scheda tecnica

 

Zona di produzione: Terreni collinari nel Comune di San Gimignano in provincia di Siena

Uvaggio: 100% Vernaccia

Rese: 80 quintali di uva ad ettaro. 55 ettolitri in vino ad ettaro.

Alcoolica: 12,5 % vol.

Descrizione del vino: Colore Giallo dorato tenue; Odore: Fine e penetrante con sentori di mele mature Sapore: asciutto, fresco, armonico, leggermente amarognolo

Da consumarsi entro: di preferenza entro l'anno.  

 

Commento:

 

L’autenticità di questa cittadina ce la propone come luogo di eccezione. E’ al tempo stesso un libri d’arte e di storia, al quale si unisce un singolare saggio d’urbanistica medievale . Le sue tredici torri, resto delle ben settantadue che l’ornavano nel 1300, si innestano autonomamente nell’articolata testimonianza del suo esemplare rapporto tra spazio urbano e paesaggio.

La Vernaccia di San Gimignano, prodotta dall’omonimo vitigno, e’ nettare apprezzato sin dal Medioevo tanto da essere citato da Dante nel Purgatorio e cosi’ descritto da Michelangelo: “bacia, lecca, morde, picca e punge”. Risulta essere tra i vini più noti in Italia e nel mondo, tanto e’ che questo vino ha avuto il privilegio di essere stato il primo vino italiano ad ottenere, nel 1966, il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata; e con la vendemmia del 1993 si è visto attribuire anche l’appellazione di “Garantita”.

La storia ci riporta indietro nel tempo fino all’epoca degli Etruschi, dove la viticoltura ha sempre avuto un ruolo determinante nell’economia locale, e con essa , la Vernaccia.

La Vinicola Piccini, si avvale da tempo, di stretti rapporti con i produttori, divenuti, ormai, per la stessa Azienda, dai validi collaboratori, per dare vita ad una Vernaccia che fa la differenza. Le uve, scrupolosamente selezionate, vengono vinificate (vinificazione in bianco) nella zona di produzione. I tecnici prestano particolare attenzione a tutte quelle pratiche di cantina che consentono di sfruttare al meglio la qualità del prodotto. Si abbina ottimamente ad antipasti di pesce, minestre, passati e soufflè, sia di verdure che di pesce; ben si addice all’intero desinare in particolare secondi di carne (coniglio , faraona) e formaggi mediamente stagionati.

 

 

 

 

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