VIOGNIER delle Terre Siciliane

I.G.T. 2016

 

 










viogner

SCHEDA TECNICA

ZONA DI PRODUZIONE:  Sicilia         

UVAGGIO: 100 % Viognier

RESE MASSIME:  130 quintali d’ uva per ettaro. 90 ettolitri in vino per ettaro.

GRADAZIONE ALCOLICA : 13 % Vol.

DESCRIZIONE DEL VINO:

Colore: giallo paglierino quasi dorato.

Odore: ricco in sentori dolci di fiori d’acacia e arancio, nonché fruttati di albicocca e pesca.

Sapore: di struttura importante, grasso, con acidità bassa.

DA CONSUMARSI ENTRO:  è un bianco da consumare nel giro di un paio d’anni.

 

COMMENTO:

 

La Sicilia sta all’enologia italiana come il nuovo mondo (Australia, California, Sud Africa, ecc.) a quella mondiale. E’ in effetti in questa isola, baciata dal sole, che si sono concentrate le sperimentazioni, sia in cantina, che in vigna. Tra i vitigni autoctoni locali, giustamente valorizzati, si sono visti impianti importanti di varietà non indigene e spesso nemmeno italiane, tra cui spicca per originalità il Viognier.

Originario dell’alta valle del Rodano, ove raggiunge le vette qualitative con la mitica denominazione Condrieu, nell’ultimo decennio ha visto crescere la propria popolarità tanto da essere piantato in California, Australia, Brasile ed altri paesi a clima caldo. Questa varietà infatti è molto resistente alla siccità ed alle alte temperature, donando vini particolari, dalla gradazione elevata, acidità bassa e molto profumati; logica pertanto la scelta di trapiantarlo in Trinacria, ove i risultati non si sono fatti attendere.

Il procedimento particolare per ottenere questo magico bianco, si sintetizza in questi passaggi chiave: dopo la pressatura soffice il mosto viene posto a fermentare per 15-20 giorni circa a 17-18 °C.  Terminata la fermentazione, il vino viene conservato a temperatura controllata di 18-20 °C, in appositi serbatoi di acciaio fino al momento dell’imbottigliamento

Ne scaturisce un vino molto aromatico, da servire con portate di pesce o carni bianche, meglio se speziate, tanto da essere considerato il miglior compagno della cucina orientale (tailandese o indiana), può essere immaginato qui da noi in abbinamento per esempio ad un’impepata di cozze o un cuscus trapanese. Servire fresco sotto i 10° C.

 

 

 
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